Montagna in Toscana - agriturismi in Toscana, vacanze sui colli in Toscana
Agriturismi in Toscana
Agriturismi in Toscana

Agriturismi in Toscana


Generalmente si associa la Toscana ad un dolce paesaggio collinare. Ciò corrisponde in parte a verità; non bisogna tuttavia dimenticare che la conformazione della regione è in realtà molto più varia: la Toscana è infatti ricoperta per il 70% circa di colline, per il 20% di montagne e solo per il restante 10% di pianure.

La catena montuosa dell'Appennino Tosco-Emiliano, che raggiunge vette di 2.000 metri e ai cui piedi si ergono a nord-ovest le Alpi Apuane, occupa tutto l'arco settentrinale della regione.
Di rara bellezza sono inoltre le Vallate della Lunigiana, della Garfagnana, del Mugello, del Casentino, del Valdarno, della Valdichiana.

Nella zona del Chianti (altezza massima di circa 600 metri) si estendono vasti paesaggi collinari caratterizzati per il 50% da boschi e macchia e coltivati per il restante 50% a coltura mista, con orti, viti e ulivi.

A nord-est si erge, presso Vallombrosa, il Pratomagno, alto 1.592 metri, mentre a sud campeggia l'onnipresente Monte Amiata (1.738 metri).

A sud-ovest di Siena sono situate le Colline Metallifere, risalenti alla prima era terziaria (fino a 1.000 metri) Esse sono ricche di sabbie e argille e hanno particolarità geomorfologiche che creano un'importante attivitàgeotermica famosa con il nome di soffioni di Larderello.

Ancora più a sud iniziano le colline boscose della regione maremmana, che prosegue lungo la costa: un tempo essa era paludosa e malsana e fu bonificata solo intorno alla metà del XIX secolo.

Le isole sono, ad eccezione di Pianosa, montagne e ricoperte di macchia; l'Elba è particolarmente ricca di minerali.


CRETE E BALZE

Normalmente si definisce terreno collassato quel terreno disgregato sul quale l'acqua piovana scorre senza penetrare e disperdersi. Contrariamente a quello che si puo' pensare, tuttavia, né le crete (il nome deriva dalla conformazione argillosa del terreno) a sud-est di Siena, né le balze presso Volterra sono il risultato del disboscamento e della successiva erosione: questi terreni sono semplicemente per loro stessa natura troppo aspri per poter essere utilizzati con successo per l'agricoltura.
Nei periodi di siccità, nel terreno argilloso delle crete si aprono profonde fessure; quando piove, queste subiscono rapida erosione e la terra rimane crepata.
A differenza delle scoscese balze di tufo, le crete presentano forme collinari tondeggianti. Qui si pratica la coltura dei cereali, la cui qualità lascia tuttavia a desiderare. Più promettenti sembrano invece i risultati ottenuti con gli ulivi, coltivati con successo da qualche anno.




A presto...lo staff di Toscana Agriturismi
>